Allevamento dei pulli

23.03.2015 19:44

La schiusa è sempre un momento emozionante, dato che "apparentemente" rappresenta il culmine del nostro impegno di allevatori durante tutta la stagione, in realtà, come i più esperti già sanno il vero lavoro inizia appunto con la nascita dei piccoli. Organismi di pochi grammi, fragilissimi e completamente indifesi, la cui vita sembra (ed effettivamente è) appesa a un filo, i pulli appena nati vanno seguiti con particolare attenzione. A prescindere dalle possibili patologie, come il famigerato BLACK SPOT (vedi sezione MALATTIE), i neonati hanno bisogno fondamentalmente di DUE cose: una fonte di calore, poichè NON sono capaci di mantenere la temperatura corporea e un nutrimento proteico e facilmente digeribile. La prima esigenza, in condizioni ottimali è soddisfatta dalla madre o dalla nutrice, che gli fornisce il calore necessario. La seconda dipende da noi, in quanto dovremmo badare a fornire quello o quegli alimenti più adatti. Da un punto di vista delle proteine, a parte l'uovo o le larve di insetto, esistono in commercio molti prodotti che possono essere mischiati a un buon pastone in modo da elevarne il valore proteico. Quale che sia la nostra scelta, ovviamente, le femmine dovranno essere abituate a cibarsi di questi alimenti PRIMA che nascano i piccoli, o si corre il rischio che li ignorino a danno della salute dei neonati. Per la corretta gestione dei nuovi nati, mi sento di dare qualche piccolo  consiglio:

- Il primo giorno evitate di disturbare la femmina, limitandovi a un ispezione verso la metà del pomeriggio. Se i piccoli appaiono vivaci e ben idratati potete stare tranquilli. Controllate che non mostrino il PUNTO NERO, in qual caso iniziate subito la terapia consigliata. Specie con le femmine giovani vanno evitate manovre eccessive, quindi meno interferite e maggiori saranno le probabilità che tutto fili liscio.

- Fate attenzione che gli alimenti umidi o l'uovo non rimangano a disposizione per troppo tempo. Specie nei mesi caldi vanno rinnovati almeno TRE volte al giorno per evitare che possano deteriorarsi o sviluppare muffe, divenendo PERICOLOSISSIMI per i piccoli e per la madre.

- Se nei primi giorni notate che uno o due pulli sono evidentemente più indietro con lo sviluppo, siate pronti a valutare il trasferimento in un altro nido. Alcune femmine per ragioni sconosciute tendono ad alimentare alcuni piccoli più di altri e questo spesso può avere conseguenze spiacevoli.

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